Compendio Di Diritto Penale 2021

Compendio Di Diritto Penale 2021

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Il volume si inserisce nella collana I COMPENDI D’AUTORE, ideata e strutturata appositamente per tutti coloro che si apprestano alla preparazione degli esami orali per l’abilitazione alla professione
forense e delle prove dei principali concorsi pubblici.
L’opera è frutto di una felice combinazione tra gli aspetti caratteristici, da un lato, della tradizionale trattazione manualistica, di cui conserva la struttura e l’essenziale impostazione nozionistica, e, dall’altro, della più
moderna trattazione “per compendio”, di cui fa proprie la capacità di sintesi e la schematicità nell’analisi degli istituti giuridici.

Particolare attenzione è stata prestata, nella trattazione, alle più recenti pronunce giurisprudenziali sulle problematiche più controverse si pensi:

  • all’influenza della recidiva sulla procedibilità a querela (Cass., Sez. Un., 29 gennaio 2021, n. 3585),
  • all’applicabilità dell’art. 384 c.p., comma 1 ai conviventi more uxorio (Cass., Sez. Un., ud. 26 novembre 2020),
  • alla legittimità costituzionale della sospensione della prescrizione in conseguenza della emergenza epidemiologica da COVID-19 (Corte Cost., 23 dicembre 2020, n. 278),
  • alla rilevanza penale della falsificazione di copia di atto pubblico (Cass., Sez. Un., 7 agosto 2019, n. 35814),
  • all’individuazione del fatto tipico oggetto del delitto di illecita concorrenza ex art. 513-bis c.p. (Cass., Sez. Un., 28 aprile 2020, n. 13178),
  • al regime intertemporale dell’abuso d’ufficio ex art. 323 c.p. a seguito del c.d. decreto semplificazioni (Cass., Sez. Fer., 17 novembre 2020, n. 32174) e del peculato dell’albergatore a seguito del c.d. decreto rilancio (Cass., Sez. VI, 28 settembre 2020, n. 30227),
  • all’accertamento del nesso di causalità in caso di esposizione a sostanze tossiche (Cass., Sez. IV, 15 aprile 2020, n. 12151),
  • all’ambito di rilevanza penale della coltivazione di piante idonee a produrre sostanze stupefacenti (Cass., Sez. Un., 16 aprile 2020, n. 12348),
  • all’interpretazione della legittima difesa domiciliare a seguito della l. 26 aprile 2019, n. 36 (Cass., Sez. I, 21 luglio 2020, n. 21794),
  • alla liceità della commercializzazione di prodotti a base di c.d. cannabis light (Cass. pen, Sez. Un., 10 luglio 2019, n. 30475);
  • al discrimen tra omissione di soccorso aggravata dalla morte ex art. 593, comma 3 c.p. e omicidio in forma omissiva ex art. 40, cpv e 589 c.p. (Cass., Sez. I, 6 marzo 2020, n. 9049),
  • alla natura della c.d. aggravante agevolatrice dell’attività mafiosa ex art. 416-bis.1 c.p. e al regime di imputabilità delle aggravanti ai concorrenti ex art. 118 c.p. (Cass., Sez. Un, 3 marzo 2020, n. 8545),
  • all’ambito applicativo dell’attenuante del lucro di speciale tenuità ex art. 62, n. 4 c.p. (Cass., Sez. Un., 2 settembre 2020, n. 24990), alla rilevanza penale dell’abuso di autorità privata nel delitto di violenza sessuale (Cass., Sez. un., 16 luglio 2020, n. 27326),
  • al bilanciamento tra recidiva e vizio parziale di mente (Corte cost. 7 aprile 2020, n. 73),
  • all’ambito di applicazione dell’art. 131-bis c.p. (Corte Cost., 21 luglio 2020, n. 156),
  • alla legittimità costituzionale dell’irrogazione di una pena accessoria “fissa” come l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ex art. 317-bis c.p. (Cass., Sez. VI, 30 dicembre 2020, n. 37796),
  • alla ragionevolezza dell’identità di trattamento sanzionatorio dei delitti di rapina propria e impropria (Corte cost. sent. 190 del 2020);
  • alla applicabilità della sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale in caso di sottrazione e mantenimento di minori all’estero (Corte Cost., 29 maggio 2020, n. 102),
  • alla possibilità di applicare la confisca facoltativa in grado di proscioglimento per prescrizione (Cass., Sez. V, 12 febbraio 2020, n. 7881),
  • al limite temporale di applicazione della confisca in casi particolari ex art. 240-bis c.p. (Cass., Sez. I, 9 novembre 2020, n. 31209).

 

Nella sempre più accentuata “ottica europeista” del nostro ordinamento, inoltre, non si è mancato di segnalare i rilevanti effetti sul sistema penale dei principi di diritto comunitario e della CEDU, come rispettivamente interpretati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Basti pensare alle ripercussioni prodotte nell’ordinamento nazionale dalle pronunce della Corte di Strasburgo in materia di concorso esterno in associazione mafiosa (Cass., Sez. Un., 3 marzo 2020, n. 8544), confisca urbanistica (Cass., Sez. Un., 30 aprile 2020, n. 13539), misure alternative alla detenzione (Corte Cost., 26 febbraio 2020, n. 32), compatibilità tra pena detentiva e diffamazione a mezzo stampa (Corte Cost., 26 giugno 2020, n. 132), legittimità del c.d. “ergastolo ostativo” (Cass., Sez. I, 18 giugno 2020, n. 18518)

Il volume è, infine, aggiornato agli ultimi interventi normativi di rilievo in materia penale, tra i quali ci si limita a segnalare:
- d.l. 16 luglio 2020, n. 76 (“Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”), convertito, con modificazioni, dalla l. 11 settembre 2020, n. 120 (c.d. decreto semplificazioni);
- d.l. 19 maggio 2020, n. 34 (“Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”), convertito, con
modificazioni, dalla l. 17 luglio 2020, n. 77 (c.d. decreto rilancio).
- d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (“Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”),
convertito, con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (c.d. decreto cura Italia).